Sovranità

Trovo 14 settembre 2016

Parola che ci riporta indietro alla prima metà del secolo scorso. Una di quelle parole che quando si pronuncia, si gonfia il petto di orgoglio scattando quasi sull’attenti. Questa mattina incontro un amico al bar e gli offro un caffè, vedo che è piuttosto alterato e gli chiedo se ha litigato con sua moglie. Mi risponde di no! E’ indignato con l’ambasciatore Statunitense per il suo schieramento per il  Sì al referendum, che forse non si farà più. Bisogna  attendere un altro terremoto , in modo che i mass media si concentrino su altri avvenimenti mandandolo nel dimenticatoio. Gli chiedo di spiegarmi il motivo della sua indignazione, e lui mi dice che questa ingerenza lede la nostra sovranità nazionale.Quando gli faccio notare che la nostra sovranità nazionale è talmente limitata, che quasi non esiste si incazza veramente. Allora gli faccio notare alcuni particolari che avvalorano le mie, mi auguro errate riflessioni:

E’ indice di sovranità non aver restituito tutti i soldi agli Americani del piano Marshall per la nostra ricostruzione nel dopoguerra?

E’ indice di sovranità avere nel nostro territorio le basi americane? Qualcuno obietterà asserendo che le abbiamo come alleati. Allora perché i nostri soldati non hanno una base negli Stati Uniti?

E’ indice di sovranità, quando un americano commette atti delinquenziali o comunque condannabili che non sconta mai la pena nelle nostre patrie galere?

E’ indice di sovranità, che ogni qualvolta si elegge un presidente del consiglio di qualsiasi colore politico esso sia, voli a Washington immediatamente come atto di cortesia? Non potrebbe trattarsi malignamente come un atto di sudditanza volto a prendere il beneplacito?

E’indice di sovranità, non riconoscere che anche fra i nostri soldati morti in guerra ci sono stati atti di eroismo? No gli eroi sono solo americani, neanche i Russi che l’hanno vissuta peggio di loro.

Per quello che ricordo, in  settantanni di alleanza, solo Bettino Craxi ha detto un secco no, ad una richiesta americana.

Poi diciamocelo con chiarezza, abbiamo persa una guerra e fintanto che non se ne vince un’altra la Storia la scrivono sempre i vincitori.

con affetto Ermanno

 

 

 

 

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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