I Regali di Natale

28 settembre 2016

E’ ancora buio e la sento scendere dalla sua cameretta, mi preoccupo, smetto di scrivere e le vado incontro, lei come mi vede affretta il passo e saltandomi addosso mi abbraccia dicendomi:

-Nonno nonno, ho una buona notizia da darti. Sono proprio felice, molto felice.

-Veronica ma non va bene così, a quest’ora i bambini dormono e fanno tanti sogni belli. Anche il nonno come vedi sta lavorando e  tu lo distrai, comunque ormai è fatta quindi dimmi cosa ti rende così felice.

-Ieri sera prima di dormire sentivo che papà diceva alla mamma che Babbo Natale quest’anno arriva prima, ha detto che arriva il quattro Dicembre e poi ridevano…

Mentre pensavo che mio figlio e mia nuora potessero passare il tempo a letto diversamente al posto di parlare di politica illudendo grandi e piccoli le rispondo:

-Senti principessa, il tuo papà parlava con la mamma di un’altra cosa e pensando che dormissi parlava con il linguaggio dei grandi che tu non puoi ancora capire, lui si riferiva al referendum di cui abbiamo parlato ieri mattina.

Mi guarda diventando seria e con il faccino triste, poi quasi cominciando a singhiozzare:

-Ma allora nonno, papà diceva le bugie?  Perché ha detto che Babbo Natale arriva prima?  Forse fa il monello e vuole farmi piangere raccontandomi le bugie?  Ma  ieri ho fatto la brava.

-Principessa non ti preoccupare, Babbo Natale arriva sempre il venticinque dicembre , quando è nato Gesù bambino. Sono i grandi che in questa stagione si annoiano di più e si inventano dei giochi per passare il tempo. Loro hanno fatto una scommessa a chi arriva prima  al referendum del quattro dicembre. Allora promettono tanti giocattoli per finta e se ne inventano di tutti i colori per convincere a votarli. Però i grandi non hanno la fantasia dei piccoli e non sanno inventarsi grandi bugie. Pensa che uno di loro ieri ha scoperto l’uovo di Colombo, ha detto seriamente e non gli scappava neanche da ridere che avrebbe costruito il ponte sullo stretto di Messina e…

-Nonno cosa c’è di male?  E’ una cosa bella.

-Vedi Veronica che è  quello che ti ho detto prima, i grandi non hanno fantasia  e diventano noiosi. Allora non sapendo cosa dire, fanno come questo signore che ha fatto una promessa vecchia ormai di centoventi anni.

Facendo spallucce e dedicandosi a qualcos’altro mi dice:

-Nonno nonno, ho fame.

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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