a mia Moglie

Bereguardo 11 gennaio 2017

“dedicata a mia moglie in arcaismo”

Ti ho vista e

mi sei piaciuta

Ti ho conosciuta e

ti ho desiderata

Ti ho sedotta e

ti ho sposata

Mi hai dato dei figli

Abbiamo riso

abbiamo pianto

abbiamo ballato

abbiamo cantato

abbiamo viaggiato

abbiamo costruito

abbiamo distrutto

Non ci parliamo più tanto

sono io l’assente

Sei una donna forte

sopporti le ferite

sopporti le rinunce

sopporti le avversità

sopporti le mie negligenze

sopporti i miei chiari di luna

sopporti le mie ripetitività

sopporti la mia sordità

sopporti me

Mi sei vicina

mi sei fedele

mi accudisci

mi taci la verità

quando può far male

Il passare del tempo

quasi mezzo secolo

non mi fanno notare le rughe

per me il tuo viso è

quello di cinquant’anni fa

quando il tuo sorriso vergineo

mi riempiva il cuore.

Esattamente come adesso

e come sarà finché vivrà

 

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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