fuga dall’Amore

Bereguardo 18 gennaio 2017

Il lunedì il locale è chiuso per riposo, quando arrivo  trovo il piazzale con le luci spente, le persiane abbassate e il portone chiuso. Poco dopo si apre e Clotilde mi viene incontro a salutarmi, mi da di sfuggita un bacio sulla guancia. Dice che mi ha aperto prima che suonassi perché ha riconosciuto il rumore del motore della mia auto.

Rifletto su questo particolare che mi mette in allarme, riconosce il rumore del motore, penso che forse è giunto il momento di farle un elenco dei miei difetti. Ma non servirà se è tornato il marito, la nostra storia dovrà considerarsi chiusa. Questo pensiero mi infastidisce molto, però è questa la realtà dei fatti.

Il tavolo è apparecchiato per tre, mi avvicino, Clotilde mi presenta suo marito Lorenzo. E’ un uomo della mia età, alto, magro dai lineamenti fini , un viso sorridente ma dall’aspetto triste, probabilmente i postumi della lunga degenza in ospedale. Capisco che questo incontro è stato voluto e adesso ne aspetto il seguito con una certa preoccupazione, infatti Lorenzo attacca a parlare e rivolgendosi a me:

-Andrea si nota che sei una persona intelligente  e colta, il tuo modo di esprimerti affascina e denota una notevole forza morale e con le idee ben chiare sul da farsi.

-Lorenzo ti ringrazio  per il tono confidenziale, ti dico subito che, indipendentemente dalle cose che diremo, mi hai fatto un’ottima impressione, pertanto non prevedo che tra noi possano venirsi a creare crepe o frizioni se non in cattiva fede.

Mi guarda  e mi sorride, noto che le mie parole lo  hanno in qualche modo tranquillizzato, me ne compiaccio mentre lui,con molta calma attacca a parlarmi:

-Clotilde ed io ci siamo sposati per amore, non mi vergogno a dire che la prima volta lo è stato per tutti e due. I primi tempi del nostro menage sono stati bellissimi e passavamo il tempo libero facendo progetti per il nostro avvenire. Purtroppo il destino o chi per esso, ha deciso che i nostri sogni non si avverassero e mo rendo conto che adesso è troppo tardi. Mia moglie mi ha seguito in questa lunga malattia con dedizione coraggio e abnegazione. Abbiamo pianto insieme molte lacrime amare, lei non si è mai lamentata, ha sempre cercato di incoraggiarmi sorridendomi , anche quando le spuntavano le lacrime per la disperazione. Adesso è giunto il momento che anche lei, si goda momenti di felicità tornando ad essere la ragazza spigliata che ho conosciuta. La ragazza che correva in mezzo ai prati in cerca di more, che voleva ballare in tutte le feste paesane,che mi correva incontro e mi abbracciava quando tornavo dal lavoro. Io non posso più accudirla come merita e la condannerei all’infelicità per sempre. Mi sono accorto che Clotilde ti ama, anzi ti deve amare pazzamente. Senza accorgersene mi parla sempre più spesso di te, del tuo coraggio e delle tue frequentazioni femminili. E in queste occasioni mi accorgo che le luccicano gli occhi con punte di evidente gelosia. Oggi ho parlato con lei, le ho detto che l’avrei lasciata libera da ogni impegno  nei miei confronti concedendole il divorzio. Adesso indipendentemente da quello che tu mi dirai, fra mezz’ora passerà a prendermi  mio cugino e sparirò dalla vita di Clotilde, se vuoi puoi definirla una fuga dall’amore. Tutta questa pappardella l’ho snocciolata solo per chiederti se tu ricambi il suo amore e in caso positivo ti impegni a renderla felice…

Sono commosso dalle parole di questo grande uomo, Clotilde corre ad abbracciarlo, sono imbambolato non so cosa fare o cosa dire. Rifletto sul comportamento di questa ragazza coraggiosa, anche se ho l’impressione che mi voglia imporre il suo amore. Ma lo fa sempre con discrezione, in più di una occasione mi ha dimostrato con  fatti e non parole  la sua completa dedizione, allora li guardo e prometto  a Lorenzo:

-Sì, lo farò.

 

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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