Teresa

Bereguardo 31 gennaio 2017

Sono seduto fuori dal bar e cerco di leggere il giornale, ho appena discusso con la barista che fa anche da giornalaia. Le ho detto che, in tutti i bar che si rispettano un quotidiano da leggere gratis è sempre a disposizione. Lei mi ha risposto che ne vende talmente pochi  che, se smetto di comprarlo anch’io chiude la rivendita.

-Ciao Ermanno, scommetto che tua moglie ti caccia via di casa per non averti sempre tra le balle. Meno male che dici sempre che non ti piace stare al bar, questa settimana sono passata tre volte e ti trovo sempre qui e bla…bla…bla.

-Ciao Teresa, come stai cara? Cosa posso offrirti da bere? Dai siediti vicino a me e dimmi cosa fai da queste parti.

Si avvicina si siede appoggiando appena il sedere sul bordo della sedia, che sembra di aspettare il via in procinto di spiccare la partenza di una centometrista, e:

-Mi prendi in giro, sai che io non bevo, perciò fai tanto il galante. Però ha ragione tua moglie quando dice che non l’ascolti quando parla, te l’ho già detto che vado dal dottore due volte la settimana, ma tanto a te da un orecchio entra e dall’altro esce e bla…bla…bla.

-Calma Teresa  mi sembri molto agitata stamattina, ti è scappato il gatto?

-No! A mandarmi in bestia è stato come al solito quel brachicefalo del tuo amico, mi fa sempre disperare, mi tratta come una cameriera, sempre a pretendere qualcosa non dando in cambio niente. Dimenticando che, io dovrei essere la sua compagna per la vita e bla…bla…bla.

-Cosa mai può aver combinato il mio amico Sandro, da mandarti in bestia il mattino presto? Ha cambiato l’automobile? Mi aveva accennato che voleva sostituirla.

-Ci mancherebbe anche questo! Quella che abbiamo ha tre anni e neanche quarantamila chilometri, l’unico viaggio che ha fatto è quello in Francia l’anno scorso e bla…bla…bla.

La lascio parlare senza interromperla, non ha ancora risposto alla mia domanda, ma non insisto oltre, tanto alla prima occasione me la racconta Sandro.

Con Teresa siamo amici da una ventina d’anni, penso di conoscerla abbastanza bene, così come anche il suo compagno Sandro. Formano una bella coppia e come tutte quelle che si rispettano discutono abbastanza fra di loro, anzi lei discute e fa tutto da sola. Sandro è un gran lavoratore, bonaccione di non molte parole, onesto e leale, ottimo compagno di bevute e mangiate.

Teresa è vedova da parecchi anni ed ha figli sistemati, convive con Sandro da quando lo conosciuta. Diplomata, benestante è una persona intelligente, vivace e di spirito pronto. Una delle sue caratteristiche è quella di essere sempre molto diretta, forse poco incline al romanticismo ed all’uso del linguaggio politichese. E’ molto generosa e sempre pronta ad aiutare il prossimo quando è necessario, nelle discussioni condivide quasi sempre i punti di vista di mia moglie quando convergono contro di me.

-Ermanno vedo già dalla tua faccia che stai pensando ad altro, pertanto ti lascio e vado dal dottore, speriamo che mi dia qualcosa che possa lenire i miei dolori, salutami Anna, ciao.

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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