immenso Amore

Bereguardo 27 Febbraio 2017

Oggi è una bella giornata assolata, ne approfitto per sgranchire le gambe facendo una passeggiata. Attraversando i giardini pubblici, posso godere dei primi schiamazzi dei bambini che giocano nell’aria fresca che preannuncia l’arrivo della primavera. Poco dopo mi fermo, perché ho visto seduto su una panchina il mio amico Luigi, che apparentemente legge un  giornale. Guardando attentamente mi rendo conto che il suo sguardo è perso nel vuoto al disopra del giornale con le pagine aperte , ma afflosciate sulle sue gambe. Chiaramente è assorto, estraniato dal contesto che lo circonda, inseguendo chissà quali voli pindarici. Mi avvicino e mi ci siedo accanto, non lo saluto , non voglio distrarlo e me ne sto in silenzio guardandomi intorno. Dopo un paio di minuti, si gira mi guarda e mi dice:

-Ermanno, penso che fra qualche giorno vi riunisco, tutti i miei amici, per una cena d’addio.

-Perchè vuoi suicidarti? E’ colpa di Equitalia?

-No! Però ho deciso di ritirarmi su un piccolo casolare in collina, vivere in maniera ascetica, immergendomi nello studio e nella meditazione finché morte non mi colga.

-Sono contento per te, finalmente Loredana ha trovato il modo di togliersi il tuo peso opprimente. Ma a parte il gioco di parole, mi vuoi illuminare sul problema che ti assilla? Così almeno mi dai la maniera di poterti aiutare, altrimenti gli amici a cosa servono.

-Ermanno ti ringrazio, ma non essere apprensivo, perché sono tranquillo, non posso dire felice perché si tratta della più grande rinuncia della mia vita. Ma sono giunto ad una svolta che per me è della massima importanza, pensa che questa  potrà essere determinata dalla presenza di un mio vecchio avversario.

-Senti Luigi o parli e mi dici tutto in una volta, oppure mi alzo e me ne vado.

-Va bene! Scusami provvedo subito:  Tu conosci molto bene l’iter della mia vita, perché siamo amici da sempre. quando mezzo secolo fa ho sposato Loredana, lei mi ha scelto , preferendomi a Donato, un amico comune che le faceva la corte e avrebbe voluto sposarla e portarsela negli Stati Uniti.  In tutti questi anni, abbiamo vissuto, abbiamo riso e pianto, abbiamo messo al mondo dei figli, abbiamo commerciato e  in alcuni momenti vissuti alla grande. Poi è arrivata la crisi e ne siamo stati investiti in pieno, mia moglie non si è mai lamentata, non mi ha mai oppresso con atteggiamenti pessimistici e cosa molto importante non mi ha mai rimproverato nulla. Però so che intimamente ci soffre, ma ha le mani legate non potendo intraprendere nessuna azione che possa risolvere questi problemi. Siccome Loredana è la mia ragione di vita è mio dovere fare in modo che possa vivere gli anni che le rimangono in maniera meno tesa, in un clima più tranquillo e senza dover rinunciare anche alle piccole cose.

-Luigi scusa se ti interrompo, ma se hai pensato di fare una rapina, puoi contare su di me, anch’io faccio fatica ad arrivare a fine mese.

-No! Ermanno niente del genere. Devi sapere che fra qualche giorno torna dall’America Donato, mi hanno detto che è molto ricco, è vedovo, vuole tornare a vivere qui e ha già comprato la prima villa , quella molto bella, all’inizio del paese. Allora io ho pensato di fare felice Loredana consentendole di frequentarlo nuovamente, affinché possa ritrovare la serenità perduta, così potrei allontanarmi e morire tranquillo sapendola sistemata.

Si ferma, non dice più niente e mi guarda in attesa che io esprima il mio parere, allora emotivamente molto coinvolto, gli dico con dolcezza:

-Caro Luigi, le tue parile mi hanno veramente commosso, la tua sarebbe la massima espressione dell’amore che si possa esprimere verso la compagna di una vita. Ma ti prego non farne nulla, perché conoscendo Loredana e il grande amore che nutre per te, ti caccerebbe fuori da casa a pedate.

-Tu dici?

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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