l’ Alitalia

28 Aprile 2017

Le solite delusioni di chi vuole credere  in qualcosa che rappresenta un simbolo di nazionalità. Perché dobbiamo essere raggirati da persone  che non pagano mai per i casini che combinano? Se assumo un dirigente al massimo livello e gli affido un’azienda indebitata, come minimo questo individuo mi promette che la raddrizzerà. Quando si rende conto che questo non è possibile molla tutto e va via. Da ingenuo mi chiedo: ma come fa un tizio del genere a prendersi milioni di liquidazione da una azienda decotta? Con quale faccia si guarda allo specchio? Sapendo che  ha preso in giro tutti i suoi dipendenti e connazionali. Con che coraggio questi elementi girano liberi e sicuri di godere di immunità, e spero che non godano di auto blù e scorte. Certamente a parole sono bravissimi e  le colpe le faranno ricadere sull’uovo di pasqua che contiene il management. In questo enorme uovo presumo che siano in tanti, forse troppi e mi permetto una “illazione” forse tanti di nomina politica che come al solito dell’azienda non gliene frega nulla. Adesso come collaudato sistema politico italiano, si aspetta che si sgonfia la notizia, poi si correrà in qualche modo ai ripari. Questo sarà auspicabile, perché non si potrà lasciare per strada intere famiglie, che considerando l’indotto diventa una tragedia. Ma IO come cittadino Italiano vorrei vedere qualche testa finire in galera, ma subito, non con condanne fra qualche anno, in attesa della solita prescrizione. Ho l’impressione che nel mondo le democrazie tendono a ridursi notevolmente. Ma da noi italiani serpeggia il malcontento generale e qualcuno comincia a desiderare l’uomo forte, che continuando di questo passo, purtroppo non tarderà ad arrivare. Quello che mi risulta incomprensibile  è la motivazione che spinge coloro che detengono il potere a tagliarsi gli attributi masochisticamente giorno, dopo giorno.

Buona giornata a tutta la gente comune.

 

 

La felicità… di Luigi

27 Aprile 2017

-Ciao Luigi, dove vai così di corsa?

-Ciao Ermanno sto andando a Pavia a iscrivermi a Forza Italia.

-Heilà, ma se sei comunista da sempre, come mai?

-Il mio partito mi ha deluso e siamo d’accordo con mia moglie che da ora in avanti voteremo per il Cavaliere.

-Ma se ne hai sempre parlato male?

-E’ vero, ma tieni presente che lui mi da quello che i miei mi hanno sempre negato. Ermanno devi sapere che ieri mattina sono andato al Caaf e ho informato chi di dovere che mia moglie il prossimo agosto compie sessantacinque anni e se avesse potuto usufruire di una qualche forma pensionistica. Mi risponde con una domanda chiedendomi a quanto ammonta la mia pensione, gli dico 1400 euro al mese, allora mi chiede se lordo o netto, gli rispondo netto, allora lui mi guarda e con tono di commiserazione mi dice:

-Caro Luigi il netto non ci interessa, tu prendi una pensione di circa 2000 euro al mese x tredici, quindi una pensione molto, molto sostanziosa, con questo ti posso assicurare che tua moglie che non ha gli anni di contributi non avrà mai diritto a niente, solo alla sostanziosa decurtata reversibilità, sempre che ti decidi a toglierti dalle palle.

-Allora è per questo che corri a cambiare bandiera?

-No! Non solo per questo, stamattina mi ha telefonato Marco e mi ha detto che il Cavaliere ha promesso mille euro al mese a mia moglie e se non ho capito male le dentiere gratis per tutti e due, più sembra che posso girare e vedere i film a costo zero.

-Minchia! Aspetta vengo anch’io

 

Demoralizzato

26 Aprile 2017

A tutti noi capitano dei momenti particolarmente difficili, quelli che possono essere determinate dalla scomparsa di persone care, da sciagure naturali, incidenti stradali ecc. In questi casi il tempo concorre a lenirne il dolore, fino all’accettazione dell’accaduto in maniera casuale e non causata dalla propria volontà. Ma quando le sciagure provvediamo a causarcele volutamente, ammesso di non essere masochisti , bruciano più intensamente, ti si affezionano e non ti lasciano mai più. Anche se latenti sono sempre in agguato e ti si ripresentano così all’improvviso, senza appuntamento e con sadismo perfetto.

Ma fintanto che sono di natura finanziaria si possono risolvere, se non ci si riesce ci si consola pensando che non sono state create da malafede ma dalla ingenuità. La stessa, che viene creata dall’onestà di pensare e credere nelle leggi che ci circondano, come sarebbe giusto che sia, o perlomeno come tale  se l’aspetta  un ingenuo, onesto credulone.

Ma quando le delusioni ti vengono create dalle persone più vicine, diventano opprimenti, si attaccano come l’edera e quando cerchi di scuotertele di dosso resistono imperiture.

Ma le più cocenti sono quelle create da noi stessi, cercando di fare del bene, intraprendendo azioni non richieste, che poi possono rivelarsi deleterie se mal gestite. In questi casi una persona normale o quasi, comincia a farsi delle seghe mentali chiedendosi prima di tutto in cosa o quale passaggio possa avere sbagliato. In questo modo masochisticamente continua a farsi del male addossandosi tutte le colpe, che in verità dovrebbero essere distribuite fra tutti i partecipanti.

Allora in questi momenti subentra la voglia di scappare, di allontanarsi dai luoghi e dalle persone che presumi ti abbiano portato dolore. Di andare ad abitare in collina, dove quando il mattino all’albeggiare apri la finestra, lo spaziare l’orizzonte ti fa percepire inconsciamente l’immensità e il valore del creato. Questo ti farebbe sentire vivo, anche se consapevole di essere un vecchio pulviscolo dell’universo ormai vicino alla meta.