l’Amore ritrovato

Bereguardo 30 Settemre 2017


-Gloria, non ce la faccio più, sono veramente stanco, tu sai benissimo che sono innamorato di te e vorrei far pace una volta per tutte.
-Andrea non ce la faccio più, sono veramente stanca, tu sai benissimo che sono innamoratissima di te,e vorrei far pace una volta per tutte
-Cosa fai mi prendi per il c…
-No assolutamente, sono serissima oltre che innamoratissima di te, ma non ci sono gli elementi necessari per far sì che ciò avvenga.Pensa solo per un attimo se si rovesciasse la situazione, io faccio la libertina e vado a letto con altri.conoscendoti sono convinta, che dalla prima volta ti metteresti l’amore sotto i piedi e mi cacceresti fuori di casa.Non non guardarmi con quella faccia da innocente,tanto non ci casco. Per esempio ti ricordi le ultime parole che mi hai detto prima che ti lasciassi?
-?
-Ecco vedi te le ricordo io testualmente”Tu non chiedermi niente così non sarò costretto a raccontarti bugie”Hai idea in che stato di prostazione mi hai lasciata?ma no tu sei un tipo caro, sensibile e bisognoso d’amore, mi sai dire da quanto tempo non lo facciamo?
-?
-Ecco vedi non sai rispondere, ma ti rinfresco io la memoria, sono esattamente sette mesi otto giorni e dieci ore e mezzo. Da allora ho messo la cintura di castità e si che me ne capitano di occasioni, ma sono fatta così prendere o lasciare. Tu non hai nemmeno lontanamente idea di quante cose mi passano per il cervello da un pò di tempo a questa parte. Ho un trilemma.
-?
Non ti sforzare troppo è un dilemma solo che al posto di due fattori ne ha tre.
-Sarebbero?
-Primo: di aver chiuso questo caso, ritirarmi in un convento
secondo:accettarti in compartecipazione
terzo:Farmi mettere in cinta da te e trasferire su mio figlio l’amore che ho per te. Allora cosa ne pensi? Mi aiuti a dipanare la matassa? Come uomo adulto, te la senti di aiutarmi, sposarmi sull’altare e giurarmi fedeltà, come da rito canonico.
-?
No! Non rispondermi se fosse sì saresti già corso ad abbracciarmi, se fosse vero amore non avresti esitato un attimo a confermarmelo.
In quel momento il cellulare di Gloria si introduce nella nostra discussione a senso unico, modificandone le argomentazioni.

Stralcio da mio libro disponibile da oggi”Il caso Maldestri”

MAYA il seguito

24 Settembre 2017

… -Senti Maya so che ti aspetti una risposta relativa alla giornata di domenica…
-Lascia perdere non cominciare ad arrampicarti sugli specchi, perché se dici le bugie arrossisci immediatamente.Io non ti ho chiesto se abbiamo passato una buona domenica insieme, ma se ti ha soddisfatto il nostro rapporto sessuale. Sì o no!
-Maya ti sembra che essere venuti più volte, hai dubbi sui risultati, è stato fantastico e coinvolgente, anzi lo definirei unico.
-Ah è per questo che non ti sei fatto vivo, figuriamoci se ti avessi delusa, mi avresti mandato gli auguri di buon Natale.
-Ecco in questo momento, da come ti esprimi mi sembri incarnata in un’altra persona.
-Chi? Gloria?
-Sì stesso modo petulante di assillarmi.
-Se vuoi possiamo tornare indietro e non parlarne più.
-Mamma mia, allora insisti?
-La verità e che voi uomini non capite un cazzo e ragionate solo con quello. Una volta raggiunto lo scopo rivolgete lo sguardo a una nuova conquista.
-Maya adesso mi sento in difficoltà, non so dove vuoi andare a parare e non so come reagire.
-Ma non capisci che sono offesa, sono incazzatissima con te , è possibile che non ti rendi conto che mi hai fatto sentire una puttana. In tre giorni non una maledetta telefonata, quando anche il più imbecille si sarebbe sentito in dovere di farlo, immediatamente lunedì mattina. Anche magari raccontando bugie, tu hai dimostrato che dell’animo femminile non hai capito un tubo. Adesso mi rendo conto di quella povera Gloria , che per sopportarti deve veramente amarti tanto. E Dio sa che io non ho nemmeno questa speranza.
Mi guarda e scoppia a piangere, non so cosa dire, messa così ha tutte le ragioni, mi fa sentire insensibile, mi ha descritto come l’uomo di Neandertal. Le passo il braccio intorno alle spalle e lascio che mi pianga addosso, non so cosa dire e sto zitto.
Dopo un pò si riprende e passandomi le braccia intorno al collo mi bacia e lo facciamo con passione ripetutamente.
-Scusami se mi sono sfogata così brutalmente, però ne avevo bisogno,ero troppo delusa,forse mi aspetto sempre troppo dalle persone che mi circondano.
-Devi scusarmi tu e non trovo nemmeno le parole giuste per farlo, mi dispiace sono stato un autentico cafone e farei qualsiasi cosa per tornare a vederti sorridere.
-Sai Andrea, molte volte mi faccio le seghe mentali e cerco così di giustificare il mio modo di essere, quello che ti dirò è assolutamente confutabile e rispecchia solo la mia opinione personale.
-Maya ascoltami bene, parlami lentamente e io cercherò di capire quello che vuoi dirmi.
-Ok! Ci provo. Da un punto di vista femminile , io ho quasi tutto quello che mi serve, sono bella, appetibile e purtroppo anche un po intelligente. Ma questa che dovrebbe essere una spinta al successo non è reale, delle volte ho l’impressione che tutto mi si rivolti contro. Nella mia condizione le donne mi guardano con sufficienza e invidia , se appena possono mi snobbano,perché normalmente mi prendono per una rovina famiglie e di conseguenza per una puttana. Quindi se possono mi evitano…

Stralcio dal mio libro che sarà pubblicato il primo Ottobre prossimo
“IL CASO MALDESTRI”

MAYA l’incontro

24 Settembre 2017

… -Andrea siamo alle solite, sai che sono abituata ad essere corteggiata, perciò so difendermi dai vari attacchi. Però ci terrei a capire la natura del nostro rapporto, presumo che come tutti, la voglia di scoparmi prende il sopravvento.Poi subentra la gratificazione personale per l’obiettivo raggiunto. poi di tutto questo non rimane nulla, se non la voglia animalesca di ripeterlo in una successiva occasione.
-Maya, apprezzo il tuo modo diretto di esprimerti e sinceramente ho qualche difficoltà a risponderti. Ti ho baciata istintivamente, se toccarsi le labbra si possa definire un bacio e ho una voglia matta di farlo ancora e bene. Non sono in grado di definire la qualità del nostro presunto rapporto, penso che sia di amicizia, poi le altre definizioni non le prendo per buone, almeno nel mio caso.
-Grazie per la spiegazione, allora se ho capito bene tu ambisci portarti a letto tutte le tue amiche?
-Bene, non ne capisco il motivo, ma queste tue affermazioni non rendono merito
alla tua intelligenza, sono convinto che mi stai provocando apposta. Allora cercherò di essere più chiaro analiticamente.Due persone come noi si incontrano per lavoro e si conoscono sotto questa veste. Intanto penso che sia scattata una istintiva simpatia reciproca. Poi una domenica mattina uno si alza e avendo in testa un’altra meta, il cervello lo porta alla ricerca dell’altro. Questo non succede solo perché tira l’uccello, ma è la probabile conseguenza della simpatia, che porta a desiderare di passare il tempo insieme e…
-Scusa se ti interrompo, allora in questo caso si può definire il desiderio di cercarsi, il preludio alla nascita dell’amore.
-Ascolta Maya tu mi ami?
-Non credo.
-Allora spiegami perché sei qui con me, se decidi di passare la domenica con me, perché lo fai? Se non sei innamorata di me qual’è il motivo per cui siamo da soli in campagna?
-Andrea rispondi alla mia domanda, con la stessa articolata diversamente, comunque sarò sincera, non so darti una risposta esauriente.
-Maya, adesso ci provo,spero solo che con le parole riesco ad esprimere quello che realmente penso.Nel mio caso, presumo che l’istinto, prima del cervello mi abbia spinto a cercarti e il resto è una conseguenza. Però nel tuo qual’è la molla che ti spinge ad accettare? La gratificazione che scaturisce dal corteggiamento e dall’essere desiderata? La voglia di sentirsi importante per qualcuno? Oppure nel tuo caso subentra l’istinto e la consapevolezza che il fine sia quello naturale dell’accoppiamento.Il rimandare a dopo quello che si desidera fa parte del gioco.Perché con l’atto finale si concretizza la soddisfazione dei sensi, ma finisce il preludio che rappresenta nella sua interezza la fase che entusiasma di più,quella del cuore e non dell’uccello. Perché quello, come tale agisce per istinto.
-Andrea tu sei innamorato di me?
-Non credo! Rispondo come te. Però aggiungo qualcosa, non so quanto ne perché, ma penso di esserlo di Gloria, anche se è una gran rompicoglioni.
-Quindi se decidiamo di andare a letto insieme, lo facciamo per istinto e non col cuore. Poi cosa mi rimane?
-Un ricordo indelebile, che ti farà sorridere nei momenti più tristi.
-Sarà ma dove andiamo? E ciò non toglie che mi sento un pò una battona .
-Nella camera degli ospiti, ma non sentirti una battona.
-Perché?
-Perché non ho nessuna intenzione di pagarti.
-Bastardo!