Maddalena

16 Gennaio 2018

Si ferma e mi guarda , come a cercare di capire in che modo il suo racconto, mi abbia influenzato, l’ho ascoltata con molto interesse, allora:

-Maddalena mi pare di capire, che nonostante il lusso che ti circonda, non sei una persona felice e me ne dispiace.In questo momento mi trovo in difficoltà a parlarti di me, perché so che aggiungerei maggiore sofferenza al tuo stato e non posso, ne voglio permettermelo. Rispondendo a quanto mi hai chiesto prima, sul perché due persone sconosciute possano entrare in intima confidenza, penso che avvenga in base a una visione comune di idee, valori morali  e sentimenti. Naturalmente alla base ci dev’essere una indubbia attrazione fisica. Adesso so che riderai delle mie parole, ma la mia natura  mi spinge sempre ad essere sincero e devo confessarti , che in poche ore ci si può anche  innamorare, come sta succedendo a me. Mi chiedo se non è dovuto al fatto, che mi aspettassi una situazione poi rivelatasi completamente diversa dalla realtà.  Da persona adulta mi rifiuto di pensare di essere così vulnerabile .a una semplice infatuazione. Oppure di una cotta improvvisa, della quale l’indomani si ha un simpatico ricordo, che ci accompagnerà  per qualche tempo, sbollendo poi come una bolla di sapone. Da quando siamo entrati , mi sto dando del coglione perché noto, che questa situazione si sta trasformando ad ogni minuto che passa , in qualcosa di diverso. Provo delle sensazioni sconosciute, sento che qualcosa mi martella dentro e rifiuta l’analisi logica che viene dal cervello. E’ come se la mano destra mi indicasse di proseguire per il luogo dove risiedono tutte le azioni positive e consolidate, quelle che assicurano tranquillità e tanta noia. Invece la mano sinistra mi spinge verso l’ignoto, verso l’avventura , verso il peccato, insomma verso il caos senza avere le cinture di sicurezza.  Mi sento come se fossi trasportato nel limbo, guardandomi intorno con occhi sgranati in attesa di qualcosa che non conosco, ma so che sta arrivando.

Detto questo mi giro verso a guardarla, lei fa la stessa cosa e con una espressione dolce e seriosa:

-Sergio, per caso ti stai innamorando di me?

-Sì Maddalena.

-Anch’io!

Le nocche delle mie mani sono diventate bianche a forza di stringere il mancorrente  in ferro, di volta in volta mi ritrovo ad osservare che mi tremano, allora senza guardarla:

-Grazie Maddalena, ti prego di non girarti, continua a guardare verso il basso, anzi allontaniamoci ancora, perché devo riprendermi per non saltarti addosso e baciarti

Non mi risponde , si allontana un pò di più,, poi scoppia in singhiozzi, al che prontamente:

-Maddalena, per carità datti una calmata, da un momento all’altro possono arrivare i tuoi nipotini, poi cosa gli racconti, che ti è entrato un bruscolino nell’occhio?

-Sergio scusami, hai ragione! Non voglio che succeda e mi troverei in imbarazzo dovendo accampare delle scuse, che tralaltro non saprei nemmeno inventarmi.

Detto questo passiamo qualche minuto in silenzio , si sentono solo i cinguettii degli uccelli e la rumorosità di un trattore che annaspa  in salita nella campagna sottostante. Come uomo mi sento in dovere di intervenire per primo, cercando di chiarire:

-Maddalena, mi sento un imbecille, come un ragazzino alle prime armi, che si trova in imbarazzo non sapendo che pesci prendere. Se cogliere l’occasione e prendere il toro per le corna o girarci intorno, in attesa di improbabili eventi dovuti alla casualità, oppure alla tua determinazione. Quì siamo all’aperto, con la prospettiva che ne deriva dallo spazio   che ci circonda e mi ritrovo nella condizione di non sapere ne cosa fare , ne cosa dire. Di una cosa sono certo, che se riuscissi  a fermare il tempo, lo metterei felicemente in bacheca. Adesso cosa facciamo?

Non mi risponde, si gira e si avvicina , poi mi prende il volto fra le mani  e mi bacia sulle labbra, prima innocentemente, poi sempre con maggiore voluttà.

 

Stralcio dal mio libro “Giustizia Divina”

 

 

 

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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