Sogni e delusioni

Bereguardo Venerdì 17 Febbraio 2017

-Nonno,nonno ho fatto un bel sogno, ho sognato che mi facevi un regalo grande grande.
-Principessa sono contento che hai fatto un bel sogno, così ti sei svegliata felice e di buon umore. Invece pensa che quelli cattivi si chiamano incubi, in tal caso quando ti svegli sei felice di averlo fatto. Quindi in entrambi i casi sognare alla fine è positivo.
-Nonno, allora vestiti che andiamo a comprare il mio regalo.
-No principessa, lo sai che il nonno è piuttosto stitico nel fare regali, al contrario della nonna che provvede, riempendoti il più delle volte di cose inutili.
-Nonno allora ha ragione lei, quando dice che sei deludente.
-Sì tesoro, ma la cosa più brutta è che le delusioni ti arrivano sempre dalle persone che ti stanno più a cuore. ll mio per esempio è il caso più incomprensibile, perché le delusioni me le creo da solo e coscientemente, è questo si chiama masochismo. Io ho l’indole del don Chisciotte e prendo sempre le difese del più debole. Questo atteggiamento non cavalcando il carro del vincitore, ti preclude automaticamente tutte le strade al successo. Anche questo è molto opinabile perché per successo in tal caso si intende soldi e potere. Comunque a mio avviso esercitare il potere sui propri simili attraverso lo”sterco del diavolo” come qualcuno ha definito i soldi, è peccato e non porta la felicità. Poi tieni presente che l’esercizio del potere ti porta ad avere tanti nemici e questo non vuol dire tanto onore come qualcuno asseriva nel secolo scorso, ma non dormire mai tranquilli.In ogni caso se l’uomo osservasse il comportamento degli animali, verso i propri simili, ben difficilmente tenderebbe a schiavizzarli, di conseguenza si vivrebbe in un mondo migliore.
-Nonno ma tu anche se sei vecchio sogni qualche volta?
-Sì cara! Sono tre domeniche che faccio sempre lo stesso sogno, non so spiegartene le ragioni ma mi è successo altre volte di farli ripetitivi. Dunque tu sai che scrivo qualche libro, ho calcolato che a correggerlo ci si impiega più tempo che a scriverlo, forse per il mio basso livello scolastico, oppure perché ogni volta che correggi un errore cambi anche diverse parole e per diverso motivi. Ho sempre il cruccio che il mio modo di scrivere sia antiquato, specialmente nei colloqui diretti. Ed è a questo punto che subentra il sogno, e siccome nel sogno tutto è possibile, una persona sconosciuta riesce ad entrare nel mio profilo di facebook e mi lascia questo messaggio:

“Caro Ermanno, mi chiamo Elena sono una trentenne che è venuta a conoscenza del tuo cruccio e voglio aiutarti. Pertanto ti propongo un’avventura…letteraria. Ho una preparazione culturale umanitaria e mi farebbe piacere se potessi soccorrerti scrivendo nel linguaggio odierno le parti femminili che compongono i tuoi testi, che effettivamente risultano un pò datati. Oppure se vuoi, rimanendo perfettamente sconosciuti potremmo iniziare un libro redatto su uno scambio di finte lettere sperando che venga fuori qualcosa che possa gratificarci
moralmente. Ciao Elena”

.

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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