nascita di un’Amicizia

Bereguardo 14 gennaio 2017

…anche la nostra conoscenza con successiva amicizia è cominciata proprio con il cibo, se ben ricordi.

-Ermanno come potrei dimenticare la tua faccia da ebete. Dunque ricorreva il nostro anniversario di matrimonio e portai mia moglie Marta al ristorante. Il locale era abbastanza affollato e trovammo posto vicino al tuo tavolo. Ci sedemmo in attesa del cameriere e notai che tu e tua moglie Anna, eravate alla fine del pranzo. Tua moglie(seppi dopo che mangiava poco) aveva lasciato il suo piatto di secondo quasi intatto. Pensando a quanta grazia di Dio sarebbe andata persa, mi alzai e le chiesi con cortesia se potevo appropriarmene e così feci.

-Sì effettivamente andò così! Questo diede l’inizio a una forte amicizia, improntata al buonumore, alla risata e alla goliardia in generale. Veniste a sedervi al nostro tavolo e cercando di indovinare le vostre attività di te dissi che dovevi essere un falegname. Tua moglie alta e segaligna, che sorrideva poco, sembrava che ci guardasse con sopportazione dall’alto in basso, dandomi l’impressione di condannare il nostro modo spiccio e cameratesco di affiatamento. Per questo le dissi che doveva essere una professoressa di matematica.

-Ermanno effettivamente Marta mi rimproverava spesso questi atteggiamenti semplici che tendevano a eliminare tutte le formalità di prassi arrivando subito al tu. Questo era più confacente alle mie origini paesane , poi seppi che più o meno erano anche le tue. Invece per una donna nordica questa immediata confidenza non era ammessa . Comunque non ci azzeccasti in nessuno dei casi, io ero un rappresentante di commercio e Marta una casalinga.

-Amilcare, noi frequentavamo quel locale, perché suonavano e si ballava, cosa che a noi piaceva molto. Anzi di volta in  volta mia moglie andava a cantare e sapeva intrattenere il pubblico con la sua ironia , sagacia e intraprendenza tosco-sicula. A questo proposito mi ricordo che invitai Marta a ballare, lei rifiutò subito dicendomi che non sapeva farlo, tu la guardasti e le dicesti di provare. Più Marta continuava a fare dinieghi con la testa , tu in egual misura insistevi perché lo facesse. Alla fine cedette , mi accorsi subito che avevi ragione, non sapeva assolutamente muoversi e rimaneva impettita come un baccalà. Però in seguito scoprì che ballare era piacevole…

 

Stralcio dal libro “Giustizia Divina ” di prossima pubblicazione

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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