nonno, nonno cos’è l’educazione?

9 Maggio 2017

-Ciao principessa, perché piangi? Dai vieni in braccio al nonno e raccontami cosa ti è successo.

-Il mio papino mi ha rimproverata, mi ha detto che sono monella e maleducata.

-Ma tu cosa gli hai fatto?

-Niente, io volevo parlargli ma lui era al telefono e mi ha rimproverata perché insistevo.

-Beh…sì, papino ha ragione, quando uno parla al telefono non bisogna interromperlo, comunque adesso quando torni da lui gli chiedi scusa, gli dai un bacino e gli dimostri che sei educata.

-Nonno cosa vuol dire educata?

-Educare vuol dire dare significato alle cose che ci circondano e per fare questo bisogna studiare. Vedi quest’albero in giardino, cosa mi sai dire di lui?

-Ha un legno lungo marrone e gli aghi verdi e ci vanno su i passerotti.

-Brava adesso per farti capire cosa vuol dire educare, senti quante cose ti dico io di quell’albero: Ha il fusto marrone con la corteccia a scaglie, ha le foglie aghiformi di colore verde, ha le radici che si propagano nel terreno e viene piantato in montagna per evitare le frane, produce i pinoli quei piccoli semini avorio che la nonna usa in cucinae costano molto. Adesso vieni che ti faccio vedere una sostanza che si produce sulle scaglie del tronco… Vedi sembrano gocce di miele invece si chiama incenso e bruciandolo produce un profumo che a me piace molto. Si usa in chiesa nelle funzioni religiose, ecc. ecc

-Va bene ma io cosa centro?

-Specialmente ai bambini viene insegnata l’educazione comportamentale, che è un’altra cosa. Tu stai apprendendo senza che te ne accorgi il modo di vivere, che forma il sistema di vita comune. Se tutti sanno stare a queste regole  si sta bene in compagnia. Per esempio non devi dire le parolacce, non devi sputare in faccia  ai compagni e quando parlano i grandi non devi interromperli. Perché si presume, che parlano di cose più importanti, anche se ad essere sinceri, purtroppo non sempre questo è vero.

Autore: riflessioniopinioni

sono nato in un paesino dell'alto Molise, la sera di pasqua del 1947. A Milano da mezzo secolo, sposato, con tre figli ed altrettanti nipoti. vivo in un bel paese della campagna pavese. ho svolto molte attività, leggo da sempre e scrivo libri da cinque anni. Genere romanzi, gialli, storici e per bambini

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